La rotta del 2026
Diecimila chilometri. Quattro mondi diversi.
Si parte dall'estremità più meridionale della Sicilia e si punta verso est, sempre verso est, attraverso paesaggi che cambiano ogni settimana: il Mediterraneo lascia il posto al Bosforo, il Bosforo alle steppe, le steppe ai deserti, i deserti alle montagne. Ogni confine è una soglia. Ogni timbro sul passaporto è un cambio di scena.
Il primo anno finisce a Bishkek. Il secondo comincia dalla Pamir Highway... speriamo!
Il Mediterraneo e i Balcani
Pachino → Bari → Igoumenitsa → Salonicco
Turchia, Caucaso e Steppe
Istanbul → Anatolia → Georgia → Cecenia → Russia → Kazakhstan
La Via della Seta
Kazakhstan (Mangystau) → Uzbekistan → Kirghizistan → Bishkek
Arriveremo....
Samarcanda. Bukhara. Khiva. Tre città che esistono nell'immaginario prima ancora di essere visitate. Minareti turchesi, caravanseragli, bazar che profumano di spezie e polvere. Poi il confine con il Kirghizistan, la salita verso Bishkek, e la fine del primo anno. Il bus si ferma. Noi torniamo a casa. Per ora.
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